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Il rivestimento in marmo ritrova l’arte quasi perduta del terrazzo

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Rivestimento in marmo

Un progetto interessantissimo che è diventato di riferimento quando si parla di marmo e di terrazzo è sicuramente il rivestimento in marmo dei negozi di Valentino. Progetto di grande impatto visivo, unico nel suo genere e senza alcun dubbio la realizzazione che ha rilanciato questo tipo di rivestimento in marmo. Trattasi di un materiale lapideo con una storia che risale al tempo dei greci e che per molto tempo è stato relegato ad arte minore.

Progetti di riferimento

In questo post ci fa piacere parlare brevemente della serie di concept store ideati da David Chipperfield nei quali viene utilizzato in modo magistrale un materiale antichissimo come la palladiana (detta anche terrazzo o veneziana). Anticamente veniva realizzato direttamente in cantiere ma con l’avvento di nuove tecnologie la produzione si è spostata all’interno delle fabbriche.

Però il rivestimento in marmo  utilizzato all’interno dei concept store di Valentino si può dire che un ritorno all’artigianato.  Infatti i macchinari vengono utilizzati a fasi limitate e di poca importanza e che il vero valore aggiunto sia apportato dalle mano d’opera.

Una mano d’opera che si raccoglie attorno ai piccoli casseri e li viene disegnato pezzo per pezzo un materiale, un rivestimento, un manufatto unico. Il progettista ha saputo risuscitare, assieme alla conoscenza delle aziende coinvolte, un prodotto quasi perso e farlo apprezzare attraverso un disegno ed un nuovo metodo di produzione.

Copperfield said:

Retail is a difficult because “there’s a certain amount of fantasy involved or illusion. It’s a fragile business. If you design a museum of course there are all sorts of other issues but it’s not commercial in the same way, and you’re playing with quite subtle concerns in shopping. You’re trying to seduce people to buy things they probably don’t even need. It has to work because if it doesn’t you don’t sell.”

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