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Il marmo assorbe l’acqua

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Questo articolo include:

La natura del marmo

Il vocabolo marmo deriva dal greco antico  mármaron o  mármaros, con il significato di “pietra splendente”, a sua volta derivato dal verbo marmàir, che significa “splendere, brillare”.

Trattandosi di una pietra metamorfica che si forma partendo da materiali sedimentari quali calcare e dolomia, il marmo ha la caratteristica di essere particolarmente poroso.

L’azione combinata di temperatura e pressione genera la ricristallizzazione della pietra dando luogo ad un mosaico di cristalli di carbonato di calcio e dolomite.

Le tonalità del marmo e le venature dipendono dalle impurità al suo interno durante il processo metamorfico. Impurità minerali come argilla, limo, sabbia e ossido di ferro vengono spostati e ricristallizzati a causa della pressione e del calore.

I marmi bianchi sono solitamente il risultato della metamorfosi di pietre calcaree completamente prive di impurità

Tecniche di lavorazione delle superfici

  • Lucidatura e levigatura – per la lucidatura delle lastre normalmente si utilizzano lucidatrici con manettone, a nastro oppure la lucidatrice chimica. La tecnica a manettone trattasi di un sistema molto semplice con quantità di produzione molto ridotta ma a vantaggio della qualità che in alcuni materiali può essere considerevole. Il sistema di lucidatura a nastro è un processo molto più efficiente, di grande produttività e in molti casi di qualità.  Ultima tecnica che permette una finitura estremamente omogenea è la lucidatura chimica, la quale utilizza alcuni acidi chimci.
  • Fiammatura è assieme alla levigatura/lucidatura tra le finiture più utilizzate, molto utilizzato in esterno per un motivo estetico e sia per la sua caratteristica anti sdrucciolo. Realizzata attraverso uno shock termico con l’utilizzo di una fiamma alimentata da ossigeno e propano, lo strato superficiale salta conferendo un’aspetto rugoso.
  • Bocciardatura è una tecnica molto utilizzata in passato per dare un effetto scolpito. Trattasi di una finitura creata attraverso di alcuni rulli e martelli pneumatici che scolpiscono la superficie.
  • Sabbiatura rappresenta una tecnica di levigazione dove si sfrutta la combinazione tra un getto ad acqua e sabbia, il tutto erogato da una serie di ugelli disposti anche questi su una serie di rulli.
  • Spazzolatura, detta anche antichizzazione, è una tecnica dove attraverso alcune spazzole e la loro azione in particolare nelle parti più tenere, si conferisce alla superficie un effetto consumato.
  • Acidatura – mediante appositi acidi i quali creano una finitura anticata, grezza ed irregolare, in quanto l’acido va a concentrarsi nelle zone più tenere.

Assorbimento

Il marmo assore l’acqua – Tutte le pietre assorbono acqua, ma le quantità differiscono tra le diverse tipologie. Importante dunque capire a monte dove utilizzare un marmo e che protezione fornirgli. Dunque concetti come porosità e velocità di assorbimento sono fattori da tenere a mente nel momento in cui vanno applicati prodotti sigillanti e protettivi per evitare macchie di sporco ed urti.

Nel caso dei graniti, il coefficiente di assorbimento è inferiore rispetto al marmo lucido e la costanza di assorbimento rimane ragionevole.

Caso a se il limestone, materiale estremamente poroso, può essere estremamente poroso. In questi casi l’applicazione delle protezioni deve essere svolta con grande attenzione.

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