Il marmo di Carrara anche in Russia

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Il marmo di Carrara anche in Russia

L’esportazione del marmo di Carrara un fattore positivo nelle relazioni commerciali tra Italia e Russia

Il marmodi Carrara non risente della crisi?

Alexander Kokorin, direttore commerciale di KAM, fornitore di marmo e di altre pietre alla periferia di Mosca, ha recentemente dichiarato al giornale “La Repubblica” che “Oggi anche in Russia la gente compra il marmo per decorare stanze, pareti, pavimenti, camini. Anche per gli hammam, il marmo è diventato popolare”.

In effetti, il marmo di Carrara, estratto dalle cave delle Alpi Apuane è noto come uno dei marmi più pregiati nel mondo. La tradizione del marmo di Carrara è molto antica: proprio col marmo di Carrara fu costruita Roma e nei secoli successivi i maggiori scultori, come Michelangelo, utilizzarono quel tipo di marmo per la particolare bellezza e per la perfezione del bianco. Nel tempo è nata una tradizione ed una professionalità particolarmente ricercata nel taglio del marmo e della pietra. La maggior parte del marmo estratto viene mantenuto allo stato di blocco non lavorato e inviato soprattutto all’estero. In parte, viene anche venduto in lastre e poi lucidate per accessori. Infine, una parte del marmo estratto dalle cave viene utilizzata nei laboratori di scultura di Carrara, Massa, Pietrasanta e zone limitrofe. I lavoratori del marmo hanno professionalità diverse: scalpellini, modellatori, scultori e ornatisti. A Carrara ha sede l’Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato del Marmo. Attualmente, il marmo di Carrara è esportato in tutto il mondo ed è molto apprezzato anche nella Federazione russa.

Ecco l’intervista al dr Marcesini Massimo, Istituto Studi e Ricerca della Camera Commercio di Carrara, rilasciata al nostro corrispondente Daniele Ceccarini.


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Corrispondente: Perché il marmo di Carrara è considerato il migliore del mondo?

Marcesini: Per una serie di motivazioni, da quelle storiche alle caratteristiche del marmo in sé e dal brand del marmo di Carrara che da sempre è consacrato a livello mondiale. E’ importante tenere presente quella che è la specializzazione da parte degli operatori del marmo carrarese che è conosciuta e valutata come un prodotto di qualità non solo per la conoscenza delle caratteristiche del marmo, ma anche per la specializzazione delle ditte nella lavorazione dello stesso. Questa professionalità è da tempo giustamente riconosciuta e la storia conferma questo come un prodotto di elìte nel mondo della costruzione.

Corrispondente:Quali sono i paesi dove il marmo di Carrara viene importato maggiormente?

Marcesini: Quello che dicevo a proposito del brand del marmo è molto importante e viene confermato dal fatto che, in un periodo come quella attuale di crisi generalizzata e di grossa difficoltà in molti settori economici, noi registriamo per ciò che riguarda il prodotto estratto direttamente dal monte tendenze e valori che non sono negativi. Diciamo che è uno dei pochi settori che non ha sentito la crisi dal punto di vista degli ordini e delle richieste sul mercato in maniera pesante come altri settori. Questo soprattutto per quanto riguarda il marmo estratto. Il marmo grezzo, venduto direttamente dal monte, è un’altra cosa. Per quanto riguarda il marmo lavorato, che ha subito nel corso dell’ultimo decennio delle forti contrazioni, si deve riconoscere che resta un settore che per valore aggiunto continua ad avere dei buoni trend, addirittura in ripresa proprio negli ultimi anni.

Faccio un esempio: nel 2012 a consuntivo abbiamo esportato dalla provincia di Massa-Carrara verso il mondo circa 293 milioni di euro di prodotti lavorati. Il mercato di riferimento è soprattutto quello degli Stati Uniti, che copre il 33% della destinazione dei prodotti lavorati, seguono paesi del Nord America, come il Canada, poi abbiamo paesi dell’area del Medio Oriente come l’Arabia Saudita o gli Emirati Arabi. Questi sono i mercati di riferimento storici dei prodotti lavorati locali. Per quanto riguarda i mercati europei, in questo ultimo periodo, il Regno Unito e altri hanno avuto dei trend interessante per ciò che riguarda il lavorato. Vi sono dei luoghi, che sono i mercati storici anche di riferimento, che in questo periodo sono in ascesa.

Per quanto riguarda la Federazione Russa abbiamo nel 2012 quasi 5 milioni di prodotti finiti lavorati esportati in questa zona con un trend leggermente in calo dal 2011 quando furono esportati addirittura 7 milioni di prodotti lavorati verso la Federazione Russa. Questo per quanto riguarda il prodotto lavorato, abbiamo sempre un trend positivo per ciò che riguarda il materiale grezzo, il lapillo estratto dal monte, ove abbiamo delle cifre riguardo il 2012 che sono di circa 144 milioni di euro e i paesi dove viene esportato maggiormente sono la Cina che copre il 26 % delle esportazioni. Poi abbiamo l’India, l’Algeria, la Tunisia, l’Indonesia queste nazioni. Ecco questo è un po’ il quadro generale del mercato del lapillo che continua ad essere un mercato importantissimo a livello locale e in maniera crescente a livello internazionale dove Massa-Carrara non ricopre più un ruolo egemone totale come nei secoli precedenti quando rappresentava il mercato e l’emporio mondiale della pietra. Tuttavia in alcuni settori e in alcune lavorazioni il marmo di Carrara ricopre ancora un ruolo di valore e di successo.

Corrispondente: La Russia recentemente é entrata nell’Organ?zzaz?one mond?ale del commerc?o, pensa che questo possa favorire il commercio internaz?onale del marmo anche verso la Russia che é comunque un mercato molto importante?

Marcesini: A mio parere e anche degli operatori del settore, l’ingresso della Russia nell’Organizzazione Mondiale del Commercio può influire ed ha influito molto nello sviluppo dei rapporti commerciali. Ricordiamo che in passato le aziende della pietra di Carrara hanno svolto lavori interessanti nella Federazione Russa e in particolare a Mosca. In verità, nel mercato russo le nostre aziende locali erano già presenti in passato. Ovviamente questo ingresso da parte della Federazione Russa nell’Organizzazione Mondiale del Commercio può favorire questa scambio e questa reciprocità.

 

 

Fonte RUSSIA OGGI

 

 

 

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