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La cava Michelangelo e l’Altissimo

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La cava di Michelangelo e l’altissimo

Quando il maestro della scultura rinascimentale Michelangelo Buonarroti scoprì il marmo del monte Altissimo e lo definì “un grano compatto, omogeneo e cristallino paragonabile allo zucchero” senza dubbio firmò il futuro di quella cava.
Michelangelo in persona scalò la montagna e trovò così il marmo dei sue sogni affermando che “c’era marmo in quantità fino al giudizio universale”. É importante precisare che il marmo in questione è si delle alpi Apuane ma non della zona di Carrara con il quale Michelangelo ha scolpito molte delle sue più famose sculture.

La cava dunque venne scelta da Michelangelo per la realizzazione della facciata della chiesa di San Lorenzo a Firenze. Dunque ottenne da prima la benedizione di Papa Leone X per la costruzione della strada utile al trasporto del marmo e in seguito la concessione da parte delle autorità fiorentine di estrarre il marmo desiderato per il resto della sua vita.

Purtroppo dopo alcuni anni dal termine della strada, Papa Leone X ritirò a Michelangelo la commissione della facciata della chiesa di San Lorenzo, lasciando così la chiesa incompleta.

Henraux oggi

A seguito della scoperta di Michelangelo la cava nei secoli é stata abbandonata e riscoperta diverse volte fino al 1821, quando il proprietario terriero Marco Borini assieme al socio francese Jean Baptiste Alexandre Henraux hanno ricominciato l’estrazione del prezioso marmo. La nuova società ha portato in una zona depressa lavoro e un indotto economico importante. La impresa Henraux attualmente possiede l’intera montagna ed impiega 140 persone per l’attività di estrazione.

Molto è cambiato dal tempo della Cava Altissimo Michelangelo nelle tecniche di estrazione del marmo, grazie ai nuovi macchinari è possibile cavare con un metodo più preciso, efficiente e mirato. Quello che le nuove tecniche di estrazione creano sono delle cattedrali razionaliste capovolte sotto sopra.

Negli anni il marmo proveniente dalla cava altissimo Michelangelo é stata utilizzata da grandissimi artisti contemporanei come Auguste Rodin, Henry Moore, Joan Miro e Isamu Noguchi e per progetti imponenti come cattedrali e moschee.

L’articolo è tratto da reuters.com

Molto è cambiato dal tempo della Cava Altissimo Michelangelo nelle tecniche di estrazione del marmo, grazie ai nuovi macchinari è possibile cavare con un metodo più preciso, efficiente e mirato. Quello che le nuove tecniche di estrazione creano sono delle cattedrali razionaliste capovolte sotto sopra.

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